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Gli esordi e il modello Protector

E’ il 1917 quando Giuseppe Ratti, fotografo e proprietario del negozio di ottica “Berry” di Torino, comincia a sviluppare degli occhiali con caratteristiche eccezionali di visione e di protezione da raggi solari, vento e polvere, particolarmente interessanti per categorie di lavoratori come aviatori e piloti.

Nasce così l’occhiale “Protector”, con ampie lenti fumé per proteggere gli occhi dal sole ed una fascia elastica per sorreggerli alla testa.

Le lenti sono profilate con una guaina in gomma per adattarsi al viso, con dei piccoli fori che creano un sistema di aereazione per il miglior comfort d’uso.

Questo modello raccoglie da subito il consenso di assi dell’aviazione, dell’automobilismo e motociclismo dell’epoca quali D’Annunzio, De Pinedo, Ferrarin, Fangio, Bolognini e viene utilizzato dalle Forze Armate e dai piloti dell’Aviazione Militare Italiana. Negli anni ’20 viene adottato anche da aviazioni militari di altri paesi, compresa quella americana. Grazie alle sue caratteristiche e all’alta qualità di materiali e costruzione, anche il Dipartimento Militare svizzero lo impiega per le proprie forze armate nel 1924.

Nascita del marchio Persol

I Protector si evolvono negli anni ‘30 e vengono coperti da 14 brevetti. Il desiderio di creare degli occhiali rivoluzionari e di eccellenza in termini di materiali, costruzione e vestibilità, porta alla nascita del marchio “Persol”, che richiama proprio alla funzione principale di protezione dai raggi nocivi (“per il sole”).

Le caratteristiche principali sono il design pulito, le lenti in cristallo di silicio purissime e l’iconica freccia sulla cerniera delle astine, elemento che compare in quegli anni e che ancora oggi caratterizza gli occhiali Persol. Inoltre, per migliorare calzata e flessibilità, vengono studiate delle astine (sistema Meflecto) e un ponte flessibili.

I modelli Persol iconici

Nel ‘57 nasce il modello 649, realizzato per i tranvieri di Torino che necessitano di un occhiale ampio per proteggersi dall’aria e dalla polvere. L’originalità del suo design lo porta ad essere un occhiale di grande successo, imitato da molti, e consacrato a leggenda nel 1961 da Marcello Mastroianni che lo indossa nel film “Divorzio all’italiana”.

Dagli anni ’60 in poi, Persol ha sviluppato dei prodotti con caratteristiche esclusive sperimentando materiali innovativi per usi particolari: per operai saldatori i “Labor”, per la NASA i “Quattro vetri”, per alpinisti con spedizioni sull’Himalaya, per piloti del mitico rally Parigi-Dakar, per gli astronauti russi, per piloti di automobilismo come Jean Alesi i “Persol Sport”.

Non solo, diventano i preferiti di personaggi famosi, in particolare del cinema come Steve McQueen (che nel 1968 arriva sul set del film “Il caso Thomas Crown” indossando un paio di Persol 714 da sole) e nei primi anni ’90 vengono creati due modelli dedicati a Ornella Muti (mod. 830) e Carol Alt (mod. 853).

Persol oggi

Nel 1995 il marchio viene acquistato da Luxottica che continua a produrlo in provincia di Torino con l’impiego delle migliori materie prime, di mano d’opera specializzata, e con collaudi accurati.

Questi occhiali rimangono un’espressione superiore di qualità in un prodotto dal design essenziale, con una perfetta vestibilità. Le lenti marchiate Persol in puro cristallo garantiscono l’assenza di aberrazioni cromatiche ed ottiche ed il completo assorbimento dei dannosi raggi U.V.

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